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Recensioni

  • Ristorante PepeNero. Cucina in San Miniato
  • Ristorante L'Enoteca. Marina di Pisa
  • Arnolfo Ristorante. Colle Val D'elsa, Siena
  • Ristorante Butterfly. Marlia, Lucca
  • La Griglia di Varrone. Lucca

 

 

 

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News

Tre Porcellini in

Macelleria

 

 

Giovedi 24 Giugno; Rappresentazione di Teatro di Figura ispirato alla favola dei tre porcellini con Degustazione di prodotti di norcineria Falaschi.

 

Serata Degustazione al Cioccolato

 

 

Venerdì 11 Giugno il Maitre Chocolatier Paul DeBondt sarà lo chef di una serata interamente dedicata al Cioccolato.

 

Cantine Aperte: Verticale di Reciso dell'Azienda Pietro Beconcini Agricola

 

 

Domenica 30 Maggio la Pietro Beconcini Agricola apre le porte della propria Cantina a tutti gli Appassionati di Vino

 

Degustazione di Whisky all'Hostaria Le Repubbliche Marinare

 

 

Whisky Caol Ila abbinato a portate marinare e Cioccolato Artigianale De Bondt

 

Versi in Macelleria

 

 

Domenica 2 Maggio si rinnova l'annuale appuntamento con la Poesia presso la Macelleria Falaschi, San Miniato.

 

Degustazione di solo pesce alla Cucina del Borgo

 

 

Nuovo Menu alla Cucina del Borgo, Cerreto Guidi.

 

Nuovi prodotti Morelli al Taste

 

Le inedite Linguine al Quinoa e il ritorno degli Spaghetti al Germe di Grano

 

 

Menu Degustazione

a Le Repubbliche Marinare

 

Mercoledì 17 marzo una serata interamente dedicata alla Pasta Morelli

 

 

Presentazione Chianti Gallo Nero

 

La moda del Chianti

 


 

Menu degustazione alla Cucina del Borgo

 

Martedì 2 marzo al Borgo dei Lunardi cena a base

di prodotti toscani di qualità

 

 

Taste. In viaggio con le diversità del gusto

 

Dal 13 al 15 marzo la V edizione di Taste.

Stazione Leopolda a Firenze

 

 

Pici per Ristorazione

 

Le soluzioni dell'Antico Pastificio Morelli.

L'intervista della nostra Redazione ad Antonio Morelli

 

 

Inaugurazione La Sosta dei Cavalieri

 

Il 16 gennaio apre a Pisa un

nuovo interessante spazio per la ristorazione di eccellenza

 

 

Menu Degustazione Whisky Puro Malto

 

Mercoledì 9 dicembre all'Hostaria

Le Repubbliche Marinare di Pisa

 

 

Vini e Olii del Chianti

 

In evidenza i Prodotti dell'Azienda Agricola Le Colline di Cerreto

 

 

Pasta al Germe di Grano

 

I prodotti dell'Antico Pastificio Morelli 1860

 

pasta germe di grano

 

 

La degustazione dei prodotti Lunardi all'Hotel Bologna di Pisa

 

Vini e oli di produzione dell'Azienda Agricola in degustazione esclusiva per gli ospiti dell'Hotel

 

degustazione vini hotel bologna toscana che produce

Recensioni

Le Recensioni della Redazione e dei Visitatori di Toscana che Produce sulla Ristorazione Toscana

 

La Redazione del nostro portale ti invita a leggere le recensioni presentate sui migliori esempi della Ristorazione Toscana.

Queste recensioni sono frutto di valutazioni attente e scrupolose. I pezzi pubblicati sono scritti dai nostri Visitatori o realizzati direttamente da persone che fanno parte del progetto Toscana che Produce, siano esse appartenenti alla Redazione o collaboratori esterni.

 

I pezzi che compaiono all'interno di questa sezione sono tutti veritieri, raccontano con sincerità le impressioni riportate in seguito a esperienze di pasti consumati in locali toscani che ci convincono per il livello di cucina espresso. Per questo tutti gli articoli sono pubblicati senza alcuna foto di accompagnamento: in quanto relazione di un pasto reale il pezzo deve essere di solo testo, proprio perché si presume che non sia concesso a un normale commensale  non prezzolato o non imparentato con la proprietà di accomodarsi a tavola con tanto di teleobiettivo, faretti, cavalletti o, nei casi meno professionali, semplici apparecchi digitali pronti a catturare lo chef, i piatti, il locale, il dettaglio del locale, l'amico dello chef, il padre dello chef, la cantina personale dello chef etc...

Per questo tipo di approfondimento abbiamo creato i Redazionali nella Sezione Ristorazione.

 

Ci riserviamo la supervisione e l'eventuale diritto di  mancata pubblicazione per tutto quello che vorrete inviarci. Non pubblichiamo ad esempio recensioni negative, perchè convinti che non sia utile per nessuno parlare di una brutta esperienza, specie se fatta a tavola. Le recensioni devono sempre avere il carattere del racconto e dare risalto all'analisi dei piatti e dei vini. Alcuni criteri base,  comunque lasciati alla libera interpretazione di chi scrive, sono: gradevolezza dell'Ambiente, creatività ed estro culinario della Carta, Carta dei Vini, qualità delle Materie Prime impiegate e passione e cura dimostrate nel Servizio.

 

Puoi scrivere direttamente la tua recensione a questo link oppure inviare il tuo pezzo all'indirizzo di posta elettronica info@toscanacheproduce.it

 

 

 



Ristorante PepeNero. Cucina in San Miniato

 

Siamo arrivati in questo ristorante con molto interesse ma anche un po' sul chi va là. Uno chef molto promosso in televisione, grande attenzione - forse troppa - posta sull'arredamento e sull'ambientazione fashion, colonna sonora a volume medio-alto, una serie di fronzoli che a prima vista distolgono dal discorso della ristorazione che ricerchiamo per la costruzione di un nostro percorso tra i migliori ristoranti della Toscana... tutti indizi un po' preoccupanti, la forma esibita  a discapito della sostanza. Insomma, un inizio un po' freddino, ma con tutta la voglia di valutare seriamente la cucina e la cantina di questo Pepenero.

 

Si cena come detto in un'atmosfera glamour, con sfavillio di faretti e luci bianche che cercano un contrasto con il bel soffitto a crociera. Dominante un senso di sovraesposizione generale e di impostazione "alla locale di Milano" che può piacere ma che è forse anche troppo invadente. Documentandoci sul sito ufficiale del Ristorante prima di partire per San Miniato - non una traccia del menu, niente sui vini proposti, nulla di nulla insomma - le note più approfondite le avevamo ricavate sull'arredamento: ok, è importante, le sedute sono un omaggio a Rietvelt, la posateria e la cartotecnica dei supporti per i menu sono molto elaborate.. dettagli curati ma davvero la sensazione complessiva è quella di una ostentata ricerca dell'originalità a tutti i costi.

 

Il personale ci accoglie cordiale ma senza riservare la minima attenzione al discorso cibo e bevande: si presuppone che non ci interessi sapere come cucinano o cosa berremo, forse si presuppone che vada comunque e sempre bene tutto, perché il design artistico delle pareti a vetrata riempirà gli occhi e la mente. Per tutta la cena non una sola indicazione su cosa veniva servito, non un commento sulla cottura delle carni, se questa andasse bene, se questa fosse di nostro gradimento. Un approccio grossolano, approssimativo, che nuoce moltissimo come prima impressione. Non funziona così: la comunicazione durante il pasto è fondamentale, peccato davvero che sia totalmente mancata. Un esempio: come aperitivo ci viene offerto un bianco, tra l'altro fermo, Pepebianco, il "vino della casa". Ok, grazie. Proviamo a chiedere cos'è, da dove viene, che uvaggi ha, se si tratta di vitigni del luogo oppure no... Nulla. Il silenzio. "E' il nostro vino della casa, si fidi. Vedrà che è buono". Così è se vi piace, e se non vi piace va bene lo stesso.

 

Dopo le note negative e che lasciano perplessi, finalmente, si mangia. E qui - ecco il motivo della recensione - belle sorprese. Entreé offerta, Mousse di Finferli accompagnata da Pomodorini Confit. Bell'inizio, il sapore cremoso della mousse di funghi contrasta perfettamente la speziatura del pomodorino  aromatizzato. Provo a chiedere la lista dei vini proposti a bicchiere: compare anche IXE di Beconcini. Ben volentieri lo prenderei visto che è in carta e visto che il  tempranillo è in assoluto la scommessa vinta da Beconcini sulle colline di San Miniato, ma... non c'è. La ragazza che ci serve mi dice  simpatica che può andar bene lo stesso se prendo "qualcos'altro di rosso, magari un Chianti". Siamo sempre lì, va bene un po' tutto, però vorremmo bere un bel prodotto locale e allora scelgo Reciso 2001, perché a questo punto mi è venuta ancora più voglia di Beconcini e perché, se posso, vorrei provare a scegliere anche da solo. Qui la svolta. La bottiglia, che rimarrà aperta per una ventina di minuti prima del primo bicchiere - di più non abbiamo resistito...! - è una gran bella bottiglia, sangiovese in purezza lavorato con grande attenzione, con una potatura finale che isola la linfa nel tralcio al fine di concentrare il più possibile tutte le sostanze nutritive assimilate dalla pianta. L'onomastica del vino è dunque una diretta conseguenza del metodo di lavorazione. Reciso merita grande attenzione: profondo, potente, maturato in barrique per 18 mesi e affinato un ulteriore anno in bottiglia, si è segnalato subito con il suo vigore: sensazioni al naso di cuoio e di spezie, frutti di bosco scuri e macerati, mentre al palato è entrato in azione avvolgente e cadenzato, in grado di accompagnare tutta la restante parte della cena in maniera meravigliosa. Gran bel prodotto di queste parti, promosso con sforzo minimale e distratto dal personale di sala.

 

Antipasto: Piccione in riduzione di Vinsanto delle Colline Samminiatesi. Cottura perfetta, carne morbida e saporita, splendida presentazione, Reciso ad accompagnare... ci riconciliamo con il contesto. Assaggio anche il Timballo di Cinghiale, molto ben proposto. Secondo: Carrè di Cervo con del di purè di Patate affumicate. Anche qui il livello è alto, salsa di cottura del cervo splendida e sapori della selvaggina bilanciati dalla delicatezza del purè, impreziosita però dell'affumicatura. Molto ben concepito questo piatto, tra l'altro presentato con grande classe, finalmente con una ricerca dell'essenzialità che ha reso perfettamente merito al lavoro della cucina.

 

Per finire dessert da dieci senza lode: Millefoglie con Crema Chantilly, Fragole e Nocciole. La sfoglia l'abbiamo trovata forse un po' biscottata, mentre la crema era superbamente eseguita, una vera delizia. Vino in abbinamento, ancora Beconcinci, Caratello 1999. Alla vista questo Vinsanto si presenta con colori piuttosto scuri, con riflessi ambrati sul rosso cupo. Bello il bouquet, frutta candita e miele. Al palato è dolce e compatto, perfetto per la fine di un bel pasto anche perché, a differenza di altri vini da dessert analoghi per tipologia, il finale è piuttosto asciutto e permette di ripulire il palato da tutte le sensazioni accumulate.    

 

Che dire: per fortuna, dopo la mano dell'arredatore, abbiamo apprezzato anche quella per noi più interessante dello chef e abbiamo soprattutto avuto modo di  conoscere attraverso dei gran bei prodotti un viticultore locale, Beconcini, sicuramente da seguire da vicino.

 

Redazione di TCP, 26/3/2010

 

RISTORANTE PEPENERO. CUCINA IN SAN MINIATO

 

Via IV Novembre, 13

San Miniato (PI)

tel. 0571.419523

cell. 346.7490241

www.pepenerocucina.it

 
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